Storia

La località Moro Freoni deve il nome ad Angelo Freoni detto "Moro" che nel 1934 acquistò i terreni che costeggiavano la Statale del Brennero individuandone la posizione strategica che svolgevano gli interventi di diverse attività commerciali. Il Moro era infatti un precursore dei tempi oltre che un uomo gioviale e pieno d'interessi.
Il 1934 fu l'anno in cui trasferì la macelleria da Corrubbio e, creata, aprì una fiaschetteria la cui licenza era appartenuta alla mamma della moglie Dosolina che fu la colonna portante delle attività.
Vide la luce una sorta di "autogrill" che forniva ai clienti vari servizi. Fu uno dei primi commercianti a capire il potere della pubblicità piazzando lungo la strada provinciale, per chilometri, cartelli promozionali con offerte e sconti. Erano anni in cui i trasporti riguardavano i cavalli quindi "il Moro" pensò di porre le mangiatoie per la biada vicino agli alberi in modo tale che essi potessero mangiare e riposarsi. Si pensò di trasformare la fiaschetteria in trattoria così come anche i proprietari dei cavalli potessero ristorarsi e desinare.
Negli anni un distributore di benzina prese il posto delle mangiatoie. Negli anni '60, in pieno boom economico, "il Moro", sull'onda dell'entusiasmo che imperversava nella nazione, aprì una balera che ben presto divenne un luogo di ritrovo per i veronesi. Negli ultimi decenni le attività hanno avuto un'evoluzione ma, come ebbe modo di dire il "Moro" quando ricevette una lettera dalla Germania dove non c'era riscontrato ma solo "Località Moro Freoni - Italia": "il Moro morirà, ma la località Moro Freoni resterà ". Vieni sempre mostrò lungimiranza!